di TOMMASO DI BELLA

Il mondo invecchia, L’Alzheimer incalza. Si è svolto nei giorni 13 e 14 Dicembre 2019 il 42° congresso della sezione regionale siciliana della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG)- 3° Seminario Mediterraneo di Geriatria .Nel corso dei lavori, che hanno visto i qualificati interventi di cattedratici e primari provenienti da tutta la Regione e da diverse realtà della Penisola  il “Focus” si è concentrato su quelle che oggi sono considerate le prevalenti condizioni socio-ambientali e biologiche che determinano la fragilità dell’anziano. Numerose le novità comunicate nel corso delle relazioni ma anche la conferma di consolidate certezze in ambito clinico e terapeutico. Tra le novità da annoverare, gli ultimi dati sull’impiego degli anticorpi monoclonali nella malattia di Alzheimer , dati che inducono ad un cauto ottimismo ma sui quali si attendono ulteriori conferme. L’incidenza della malattia in Italia negli ultrasessantacinquenni è di 42,8 su mille, in Sicilia 52,5 per mille. Si stima che nel mondo nei prossimi vent’anni, a causa dell’invecchiamento della popolazione si avrà un aumento dei casi del 50%. 

In Sicilia in atto i dati di prevalenza parlano di 50.000 casi. Si è discusso inoltre sul problema della depressione e su quanto questo costituisca l’apertura della scena clinica di una demenza oppure sia una entità nosologica a se stante con propria nosodromia. La sessione sulle fragilità non ha trascurato un’attenzione particolare sulle fratture ossee in particolare quella di femore e del ruolo della vitamina D, un tempo considerata solo un presidio per la prevenzione ed il contrasto all’osteoporosi mentre oggi se ne riconoscono effetti positivi su diversi organi ed apparati tra i quali il sistema immunitario ed il sistema nervoso.  La sessione di cardiologia ha posto un focus su nuovi approcci terapeutici allo scompenso cardiaco atteso che che le patologie cardiovascolari rimangono a tutt’oggi la prima causa di morte nel mondo. Interessanti le sessioni socio ambientali volte a proporre nuovi tipi di metodologie valutative e dell’ ”assessment” al paziente senescente ed orientate a “valorizzare i modelli organizzativi di tipo multidisciplinare e multidimensionale e per dare la forza del sostegno alla famiglia e al caregiver ” . L’evento è stato caratterizzato da una straordinaria partecipazione di pubblico costituito da medici specialisti, specializzandi, medici di medicina generale ed altri operatori sanitari.