DAL BOOKSHOP DELLA GAM DI PALERMO Così Doisneau: “ Bisogna avere il coraggio di piazzarsi in un punto e di restarci immobili: e non per qualche minuto, ma per un’ora buona, magari anche due. Bisogna trasformarsi in una statua senza piedistallo, ed è buffo, in quei casi,

 vedere fino a che punto si riesca ad attirare i naufraghi del movimento…” E ancora : “Ricordo la Parigi dei berretti a visiera e delle bombette, la Parigi che si ribella, la Parigi umiliata, la Parigi bigotto-borghese, la Parigi delle puttane, ma segreta, e poi la Parigi delle barricate, la Parigi ebbra di gioia… Ed ecco la Parigi delle automobili, la Parigi degli intrallazzi, e la Parigi jogging

 

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