( Agricoltura, costruzionei industrie…Il Sud resta in coda )

LE NOSTRE  CHAT……

di LELIO CUSIMANO, GIOVANNI PEPI E NINO SUNSERI

PEPI Siamo a metà corsa nella campagna elettorale. Il dibattito è confuso. E , quel che é peggio , gli spunti di analisi importanti si sprecano.

SUNSERI. Importanti ? Tutto mi sembra trito e ripetuto

CUSIMANO Concordo. Le cose importanti restano fuori. Cominciamo dall ‘economia ?

PEPI Cominciamo da qui, appunto. La ripresa c’è , si consolida, siamo ad aumenti record del Pil negli ultimi sei sette anni…

SUNSERI Gli ultimi dati dell’ Istat, se di questi si parla, confermano il contesto conosciuto. Niente di nuovo. Si cresce, ma si è ancora al di sotto dei livelli prima della crisi. Si cresce , ma si resta ultimi in Europa….No, proprio niente di nuovo

PEPI Ma sono necessarie analisi nuove, sottraendo questioni serie alle diatribe elettorali di calibro…

CUSIMANO Che vuoi dire.. ?

PEPI Che da vent’anni l’Italia è ultima in Europa. Nei vent’anni, per intenderci , in cui hanno governato Centro Destra e Centro sinistra. Basta dare uno sguardo ai dati vividmaps di Termometro Politico . Dal 1995 al 2014 l’Italia cresce solo dell’ 1,8, la Germania del 28, l ‘lrlanda dell’86. Si deve discutere di questo . Perchè sempre ultimi chiunque sia stato al governo ?

CUSIMANO Il perchè può essere in un ritardo cruciale. Ne ha scritto  martedi  scorso, Dario Di Vico , sul Corriere della Sera..

PEPI Il silenzio sui temi che riguardano l’impresa…

CUSIMANO Appunto una assenza che pesa. Eppure la questione dovrebbe essere centrale nel Paese che è secondo in Europa per la concentrazione di imprese manifatturiere, come  dovrebbe essere centrale in un Paese del tutto privo di materie prime, ma che resta una potenza economica trasformando e rivendendo quelle che compra all’estero.

PEPI Certo, tenendo conto, come Di Vico ricorda, che il lavoro di cui tanto si parla possono darlo le imprese non la spesa pubblica

CUSIMANO E dopo la grande crisi, l’Italia ha ripreso a crescere da circa tre anni ma con forti differenze.  I settori produttivi (agricoltura, costruzioni e manifatturiere) si intestano il 40% dell’occupazione nel centro-nord ed appena il 20% in Sicilia.

SUNSERI  Non si parla d’impresa per la semplice ragione che sono temi di scarsa audience mentre questa campagna elettorale é solo una fiera della vanità. Tutti sanno che niente di quello che viene detto sarà fatto

PEPI Ma i problemi restano e gridano. Lelio ha ragione nel parlare dei ritardi del Sud. Noi lo diciamo spesso. Non parliamo di Italia. Parliamo di Italie. E il Sud è ancora lì , coi ritardi di sempre, il doppio della disoccupazione e la meta del reddito..

SUNSERI Per occuparsi del sud non è questo il giro buono. Come spiega Roberto Napoletano , nel suo libro il meridione , è ormai considerato dall’ Europa solo una zona da sussidiare per sostenere la domanda. Di  imprese e investimenti ne parliamo un altra volta

PEPI Ma c’è una novità. Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni riporta la questione meridionale al centro del dibattito, parla del Sud come di una questione ingiustamente “derubricata” ..

SUNSERI Importante certo, ma insisto: non siamo ancora al giro buono.

CUSIMANO. E, quanto a novità, ce n’è un’altra. Nello Nusumeci, il neo presidente della Regione, ripete come un mantra che il nostro recupero può affidarsi solo all’impresa privata. Poi, dalla dotazione di fondi europei assegnati alla Sicilia almeno 1,2 miliardi sono destinati all’impresa. Sono già a bando 400 milioni. Che l’impresa cominci a parlare siciliano ?

PEPI Beh, insomma, Sperare si . Ma est modus

  

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