di CARMELO FUCARINO Un abbraccio con Venezia, quella del Ponte dei Sospiri e dei Piombi di Casanova, la Venezia dei sogni della Laguna con la luna piena, dei Canali e dei ponticelli, delle gondole e delle calli, e il grandioso scenario del Canal Grande con i merletti dei Palazzi di tutti gli stili e di tutte le arti e le funzioni.

 Carmelo Fucarino, scrittore , professore di latino e greco al liceo Garibaldi di Palermo 

Ogni volta diversa come diverse le emozioni e gli eventi che mi stringono intorno all’anima. Chi e come la salverà e se? il pensiero e i dubbi stringono forte il cuore in un pugno. E ci assale il ricordo della Venezia dell’antichissimo Carnevale, le cui maschere affollano tutto l’anno le vetrine, in tutte le fogge del bello e del deforme, dell’antico e dell’attuale, in un tripudio di luci e colori. E il Moro, la cui fama giunse a Stratford-on-Avon per l’amore dell’infelice Desdemona, lui che andava per i mari e le isole greche e l’Oriente. Per non parlare del mito di Marco Polo e del misterioso Milione, tra stupori di città e costumi e immensità di deserti. La città delle razze che oggi si scopre in qualche parte elitaria e antituristica, perfino razzista. E le grandi menti che si inventano il Mose, forse inutile, senza prendere lezioni dall’Olanda e dalle sperimentate loro barriere. Così l’ho amata qualche giorno addietro, con trenta centimetri di acqua a riflettere i suoi tesori, oggi divorati da una piena eccezionale e devastante.

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