INTERVISTA con MARIO BEVACQUA 2/

presidente  emerito dell’UFTAA

di GIOVANNI PEPI 

Presidente. Del crollo del turismo, abbiamo detto , nel corso della prima intervista ( leggere di seguito). Ma quali sono i punti della filiera che più soffrono la crisi ?

“Soffrono tutti direi. Ma è inutile piangere. Guardiamo alle prospettive possibili.. “

Lei quali vede ?

“Il mio pensiero l’ho  espresso chiaramente prima della crisi  nell’articolo blog Taormina. Aggiungo oggi che , per noi Sicilia,  si deve attuare , fin da subito, una strategia ben definita nel turismo e forse nel 2023 potremmo riavere le stesse soddisfazioni del 2019. 

E quali sono gli elementi di questa strategia ?

” Oggi il problema sono i collegamenti. I nostri aeroporti sono deserti con circa il 90% di perdita di traffico. Vediamo il lato positivo…!” 

Vediamolo

” Si può fare sistema ed aggredire il mercato con una autorità che coordini i 6 aeroporti siciliani fermo restando le società di gestione. L’unione fa la forza e possiamo bloccare lo strapotere delle compagnie aeree che sono in crisi.. “

Ma questo non vale solo per gli aeroporti

” Lo stesso con i porti.. Leggasi crociere quando ripartiranno. Lo stesso col traffico gommato e ferroviario. In sintesi controllare noi il trasporto necessario per la nostra isola. Da qui comincia il recupero. Idee poche ma chiare e veloci.”

Quali sono i settori che soffrono di più ?

“Ci sono effetti e contesti diversi . Ma non di questo si deve discutere..”

E di cosa allora ?

“Il comparto del turismo con tutte le sue componenti alberghi, b/b, agriturismi, ristoranti, camping, lidi balneari, teatri, spettacoli eccetera, debbono formare un unicum con obiettivo comune mantenendo ognuno le proprie caratteristiche e quindi essere attrattivi. …”

Con quali interventi in particolare ?

“Migliorare la qualità dell’offerta, salvaguardia dell’ambiente, professionalita’ evitando l’improvvisazione. La base vista la competenza della regione è una legge che regoli il tutto in modo armonico.. “

Quali sono , in questa prospettiva , i soggetti più importanti

” Naturalmente le agenzie di viaggio svolgono un ruolo fondamentale come è stato nella recente crisi. Hanno seguito il cliente dalla a alla z riportando tutti a casa nonostante i vari impensabili problemi. Tutto insieme è turismo circa per Italia il 13%del PIL.” 

Il turismo è al crollo. Molti siciliani non faranno vacanze

L’INTERVISTA con MARIO BEVACQUA 1/ 

presidente emerito dell’Uftaa

ll turismo crolla in Sicilia. Su questo nessuno ha dubbi. Ma sui valori della crisi nella filiera turistica,  bar e ristoranti,  alberghi e lidi in spiaggia, musei e teatri , per le cifre ,si è al balletto. Si andrà in vacanza questa estate o lo si potrà soltanto prossima ?  Non si hanno risposte certe. Ne parlo con Mario Bevacqua, catanese, unico italiano che ha presieduto l’Uffta ( united federations of travel agency associations ). Siamo veramente a una crisi buia ?

“Certo che è così. La situazione ad oggi è drammatica. Da gennaio ad Aprile si è un calo  del 64% negli aeroporti italiani che addirittura vedono un calo del 94% nel periodo marzo/aprile.”

questa foto di giovanni pepi è tratta dalle gallery A VISTA Per vedere le altre immagini cliccate qui

E in Sicilia ?

“E’ saltata la stagione primaverile preferita sempre dal mercato straniero. Chiusa tutta la accoglienza B/B. Agriturismi. Hotels. Appartamenti. Case d’affitto. Una catastrofe che si allunga nel medio lungo termine con mancanza di prenotazioni….”

Si ha una idea di come andranno le cose ?

“Secondo le previsioni della Iata si prevede una apertura nei cieli il 15 giugno se gli stati apriranno. Mancando il trasporto aereo in Europa ed in Sicilia tutto il mondo del turismo ne soffrirà ed il turismo di prossimità sarà una aspirina. ..”

Quindi le cose andranno malissimo..

“ Io so solo che molte strutture in attesa dei  decreti pensano di non aprire. In Sicilia Cefalù ha ufficializzato che Hotels e ristoranti resteranno chiusi e pensano al futuro 2021. ..”

Ma ci saranno le misure del governo 

“Tutte le iniziative per ora sono solo parole belle ma parole. Se tutto va bene in Italia avremo un calo di  presenze del 50% sperando che gli Italiani decidano di fare le vacanze da noi….”

E’ in forse anche questo ? 

“ Al momento una recente indagine riporta che il 57% ha dichiarato che non farà vacanza per motivi economici. Si ritorna alla villeggiatura due/case proprie o in affitto. Per evitare la catastrofe si è in attesa delle decisioni del governo e della regione che tardano ad arrivare e siamo già in autunno.”