di GIOVANNI PEPI

Maurilio Catalano, il pittore dei sogni, così lo vedo, ha trascorso le vacanze  a Bonagia, a pochi chilometri da Trapani, in quello spazio dove, in pochi chilometri, si trovano saline e antiche tonnare, le riserve di Cofano e dello Zingaro, scogliere nere e sabbie dorate. Catalano sta in una vecchia tonnara restaurata, affrescata con le sue pitture di mare. Inganna il tempo guardando le onde e i marosi. E disegna. Sogna polpi, mongolfiere, allegri battelli, strane creature marine. E disegna. Immagina ruote di bici che si muovono sull’ acqua , come anguille saettanti. E disegna. Lo incontro a Palermo, nella sua galleria “arte al Borgo”, in via di restauro. Mi racconta i giorni di Bonagia e mi fa vedere  i suoi schizzi. Mi viene l’idea di metterli in mostra su “Se è così…”, questo blog che ha per testata un suo disegno e che lui non conosce.  La mostra on line di un pittore che fa funzionare a stento il telefonino e si rifiuta di passare dalla conversazione al messaggio“. “Buona idea, la cosa mi piace..”, mi dice. E aggiunge: “Ma scusa un Blog cos’è ?“ Uno spazio di libertà, gli rispondo, va bene per te. E il discorso cade sul mare, sui suoi ricordi. Le sue passeggiate al porto a guardare le navi, dal Vulcania al Rex, le locomotive parcheggiate a Sant’Erasmo che da Corleone arrivano al porto e si imbarcano per Napoli, la stanzetta estiva dello Sperone da dove guardava le barche attrezzate per catturare i polpi. Il mare di Catalano, un mare di sogni e creature fantastiche. Polpi enormi, giganteschi granchi… ”Ma non sono mostri, no. Considerali giganti buoni che divorano i cattivi che sporcano il mare. Così li vedo io.”

La pittura di Catalano diverte, la sua passione per i colori vivaci affascina, attraggono le fantasie che mettono insieme figure diverse, in un permanente delirio giocoso. È inutile parlare con lui di pittura e di stile. Gli dico che mi ricorda l’impressionismo, il fauvismo… ma mi interrompe: “C’è un tavolo nella mia stanza, pieno di pennelli e colori. Io sento ciò che ho dentro, vedo e scelgo. Dipingo così…” E parla ancora di pesci e di mare, locomotive e vagoni, carretti e ruote, forme che in Catalano si rincorrono, si sformano, si riformano in  una tensione infinita…

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Sono un giornalista totale che scrive, parla e fotografa. Una passione: la bici da corsa. Un sogno: riuscire a far capire anche quello che non capisco.

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