In Sicilia le province, apparentemente sepolte, rinascono. Così un discorso è chiaro. La Politica non vuole cambiare. Preferisce regredire in discutibili lidi. Intendiamoci, la scelta di reintrodurre l’elezione diretta di sindaci e consiglieri può essere fondata. Bocciata la riforma Renzi che aboliva le province, queste in Costituzione ritrovano lo smalto perduto. Il controllo elettivo non è un male in sè. Ma in Sicilia, adesso, si interrompe il cammino riformista avviato per semplificare le istituzioni e ci si rituffa nel passato. Il maggior peso politico a presidenti e assessori, consolida quell’ “overdose istituzionale” denunciata da un autorevole giurista. Tra comune e Regione si è a una rete di sindaci, presidenti, assessori, comitati, commissioni , enti intermedi, con poteri e funzioni che si intersecano, si scontrano, si incrociano e confliggono. I processi di decisione subiscono ritardi o si paralizzano. Tutto questo non c’entra nulla con Partecipazione e Democrazia. Non cresce la partecipazione dei cittadini nelle istituzioni. Si favorisce invece, nelle istituzioni, l’incursione di nomenclature grandi e piccole con nessun vantaggio per l’efficienza che invece sempre più i cittadini reclamano. Non ci sarebbe più democrazia. Ritardando le scelte, paralizzando le decisioni , invece, la si rende antipatica alla gente. Si è già a una Regione inefficiente, dove le istituzioni pubbliche non riscuotono neppure le tasse dovute e i tempi delle pratiche sono più lenti che altrove. La gente è sempre più indifferente all’Autonomia Speciale e la sfiducia nei partiti crolla come documenta Pietro Vento di Demopolis. Diventa cruciale la questione di come dare al sistema più spinta ed energia. L’Autonomia darebbe poteri per trovare le soluzioni migliori. Ma si è adesso alle risposte peggiori.

Sono un giornalista totale che scrive, parla e fotografa. Una passione: la bici da corsa. Un sogno: riuscire a far capire anche quello che non capisco.

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Comments

  1. Una regione sempre più vergognosa e che sta diventando quasi inutile amare per chi come me e tantissimi altri è stato costretto ad emigrare… Spero che fallisca così verrà nominato un Commissario Straordinario che tagli tutti i lacci e lacciuoli creati da decenni di mala politica e cattiva amministrazione. I politici siciliani dovrebbero solo vergognarsi per come hanno ridotto questa terra bellissima e maledettissima

  2. Su può continuare ad amare la Sicilia senza per questo amare la “Regione” …Per il resto insisto sul superamento dellAutonomia Speciale, arnese istituzionale andato a male con la Politica che lo gestisce sempre peggio Grazie dell’attenzione

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