LA MATURITA’ E LA RIFORMA : MOLTI DISCORSI, TROPPI RINVII ..

 

di GAETANO DE BERNARDIS

Nuovo rinvio, dopo tanti discorsi . Al centro delle revisioni dovrebbero stare il compito di matematica nei licei scientifici e la versione nei licei classici. Ma si è a nulla…

Anche quest’anno, dopo tanto discutere, si è a un nuovo rinvio per la riforma dell’esame di stato ( “la maturità”). Sullo sfondo sta la considerazione che questa prova finale della scuola secondaria di II grado ha perso qualsiasi valore selettivo. Basti considerare che ben oltre il 95% dei candidati superano la prova. Ma, entrando nel merito di una possibile riforma degli esami, l’obiettivo è puntato soprattutto sulla seconda prova scritta. Per i licei scientifici, ad esempio, che prevedono una prova di “taglio” scientifico, si dibatte se sia lecito alternare il tradizionale compito di matematica con una prova strutturata di fisica che, per altro , è oggetto di studio anche nell’ultimo anno di studi.

Il punto più discusso , però,  è il ripensamento della seconda prova al liceo classico (versione dal greco o dal latino). Essa è inalterata da sempre: un testo d’autore da tradurre in italiano senza alcuna contestualizzazione, senza richiedere al candidato il possesso di competenze interdisciplinari. L’obiettivo è solo l’accertamento dell’abilità traduttiva. Cosa importante, ma non la sola cosa da verificare quando ci si trova di fronte a un testo classico. Sulla questione sono corsi fiumi d’inchiostro, ma si è a nulla. A tutto questo, si aggiunge l’idea di diminuire di un anno il corso di studi della secondaria di I grado. Il clima si fa fosco e non sembra promettere nulla di buono in una realtà come la nostra, nella quale, invece, si dovrebbe puntare a un apprendimento delle conoscenze e dei saperi sempre più articolato e consapevole.

Sono un giornalista totale che scrive, parla e fotografa. Una passione: la bici da corsa. Un sogno: riuscire a far capire anche quello che non capisco.

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