Ciao Giovanni In questi tempi di Coronavirus ripenso ai miei dipinti dedicati all’idea di Adelfio Elio Cardinale e del suo libro l’Isola di Chirone da me illustrato. Sembrano, purtroppo, essere stati profetici e tornano d’attualitò, in particolare la gouache dedicata al prof. Gian Filippo Ingrassia che nel 1575 combatté la peste a Palermo ed ideò quella particolare maschera che, secondo la sua esperienza e le conoscenze di allora, doveva tenere a distanza il medico dall’ammalato, anche mediante l’ausilio di alcune erbe da egli stesso selezionate che venivano inserite all’interno delle lunghe narici.

Pippo Madè

L’attuale peste sembra essere il COVID-19, ma la medicina di oggi, ne sono certo, presto lo sconfiggerà e resterà solo un brutto ricordo dal quale trarne insegnamenti. Tra non molti giorni compirò 84 anni e quindi ricordo ben altre catastrofi, non ultima la tragedia del II Conflitto mondiale ed anche allora sembrava non finire mai. Poi la luce improvvisa e la solidarietà della Nazioni fu decisa e tangibile e l’Italia, così come tutto il mondo, tornarono a vivere ed a progredire. E a proposito di ricordi. Durante la II Guerra Mondiale, prima della caduta del Fascismo, per un certo periodo, la mia famiglia si trasferì dai parenti della mamma  che risiedevano alla Guadagna e lì Mussolini impiantò il grande ricovero per i malati di TBC e mio padre, allora bambino, ricorda il tragico via vai di queste persone ammalate che venivano lì ricoverate e curate….