A Palermo si va a piccoli passi verso la normalità nella raccolta dei rifiuti. I pezzi`di ricambio arrivano, gli impianti riprenderanno a funzionare. Forse entro la settimana, mi dice Sergio Marino, assessore all’igiene e vicesindaco. Me lo dice , con tutte le cautele del caso ,  precisando : “ Spero che la sfortuna non intervenga ancora … “ Speriamo con lui .

Ma come scrivevo ieri,  dopo l’emergenza che passa le questioni vecchie restano. Tra queste  ce n’è una che considero cronica: i materassi. Lo scatto qui sotto riguarda una periferia di Palermo. Ma è inutile il nome perchè si tratta di scene che si ripetono anche al centro. Di questi abbandoni le “annose cronache” dei rifiuti sono piene . Qual’è la ragione ? Esistono centri di raccolta , i cosiddetti spazi ecologici dove scaricarli perchè poi gli operatori del servizio possano ricaricarli nei loro mezzi. ? Gli spazi sono pochi ? C’è poi un servizio di raccolta per gli “ingombranti” che opera a domicilio. E’ troppo lento ? Oppure la gente è pigra , troppo pigra ? Sergio Marino ammette: “ C’è troppa produzione. Il servizio è da potenziare”E quanto alla gente pigra, dice “ Pigra ? Questo è un complimento..” Che dunque il potenziamento si compia. L’uscita dall’emergenza non guasta ma è bene che poi l’emergenza non si addormenti nei materassi. Per evitare che si ripetano nel tempo immagini senza tempo come quelle che ho raccolto nella galleria fotografica dal titolo “Cronache Annose” che potete vedere o rivedere cliccando  qui  ( gp )

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