di LELIO CUSIMANO

Pochi esempi come quello delle ferrovie si attagliano  perfezione al famoso romanzo autobiografico di Carlo Levi. In Sicilia la rete ferroviaria presenta uno sviluppo complessivo di 1379 Km, di cui appena 180 Km a doppio binario ed elettrificati; i restanti 1.199 Km sono a semplice binario.

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Lelio Cusimano, giornalista economico

il 40% dell‘intera rete ferroviaria siciliana è incluso nel corridoio TEN-T Scandinavo-Mediterraneo Helsinki-La Valletta, ma non facciamolo sapere ai detrattori del ponte sullo stretto di Messina. Da pochi giorni Trenitalia ha vinto una gara internazionale per servire con propri treni le cinque principali linee di alta velocità in Spagna; sarà il primo operatore privato ad accedere al mercato iberico. Il bando prevede una durata decennale dell’esercizio.  Trenitalia offrirà 32 collegamenti giornalieri incrementabili durante le settimane estive di punta. Le rotte aggiudicate saranno servite grazie a una flotta di 23 treni. La scelta è ricaduta sul Freccia rossa 1000: il treno di punta della flotta di Trenitalia e più veloce d’Europa. In Italia le linee di treni veloci si fermano a Napoli, il resto del Mezzogiorno è un vuoto a perdere. Non parliamo poi della Sicilia. E dire che non ci mancano le competenze; non ci manca l’esperienza e non mancano certo i soldi. Eppure se un siciliano vuole provare l’ebbrezza di treni che viaggiano a oltre 250 chilometri l’ora, non gli resta che raggiungere il Centro-Nord del nostro Paese, magari con un comodo aereo e poi imbarcarsi su un treno veloce, oppure  fare un bel viaggio in Spagna.