Il traffico opprime, stanca, avvilisce. Un flagello che subiamo ogni giorno. Ma è dominante. Si cerca riparo in politiche ambientali che si avviano e si bloccano. Auto e mezzi privati mantengono il loro dominio. Inespugnabile. Per questo mi affascina l’idea di trasformare il flagello in bellezza e spettacolo. Un gioco di luci, bagliori che si incrociano, colori che si scontrano in una una guerra gioiosa, forme che perdono la forma. Così la fotografia è manipolazione, alterazione della realtà, trucco. Certo. E allora? Basta giocare a carte scoperte?

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