( I due francobolli dedicati all’ Europa emessi da Poste Italia nel 2004) 

LE NOSTRE CHAT ….. con LELIO CUSIMANO, GAETANO DE BERNARDIS, PASQUALE HAMEL GIOVANNI PEPI NINO SUNSERI 

PEPI : Partiamo anche oggi da una domanda di due parole: Con l’ Euro o no ? A conti fatti il merito di Sergio Mattarella è di avere svelato la sostanza dell’alternativa avvolta nel velo dell’ambiguità che Lega e Cinque Stelle indossano da sempre. Loro vogliono uscire dall’euro senza dirlo. Non è questo il punto ?

CUSIMANO: Credo abbiano voluto fare precipitare le cose per andare alle elezioni e monetizzare i recenti successi elettorali. In ogni caso il futuro è con o contro l’euro. Non è facile fare passare il messaggio che si tratta della più forte moneta del mondo. Per compare 100 euro servono 116-117 dollari, ma se molti pensano che sono meglio le lirette….

HAMEL: Concordo. Si è aperta una  gravissima crisi dovuta pure al posizionamento delle forze politiche. La Lega e il suo leader Salvini, il migliore animale politico in  campo, sentono il vento in poppa e hanno pigiato l’acceleratore , strumentalizzando la figura di Savona, certi che non sarebbe stato accettato dal Presidente. Figura ridicola ha fatto Conte che poteva uscirsene meglio

SUNSERI : Vediamo che cosa succede a Cottarelli. Non sono certissimo che cada subito. Stamattina lo spread era sceso a 190. Ora è a 230. Il governo sarà composto da personaggi eccellenti. Cottarelli annuncerà un piano tagli che farà molta gola 5 stelle. Avrà l’ appoggio dell’ Europa…I gruppi parlamentari non hanno voglia di andare a casa. Sopratutto i 5 stelle. Come dicono gli inglesi non è finita finché non è finita

PEPI  Condivido. I giochi sono da fare. E se si mette al centro la questione “euro si o no” gli orientamenti elettorali non sono precisamente sovrapponibili a quelli del 4 Marzo. Stamattina Ilvo Diamanti, su Repubblica, documenta umori importanti sull’Europa..

SUNSERI Si , i consensi crescono…

PEPI Appunto. Lega e Cinque Stelle sono , ambiguamente, contro l’euro, perchè da un lato dicono di volere star dentro e poi, con proposte da più di cento miliardi con pochi milioni di copertura indicati, ne escono subito fuori. Fuori senza dirlo. E se dovessero dirlo ?

DE BERNARDIS: Io credo che la posta in gioco contenga altri elementi. È vero che Salvini ha voluto far saltare il tavolo, ma l’attacco a Mattarella è un attacco dei due dioscuri alle istituzioni democratiche di cui Mattarella in questo momento è l’espressione piú alta e piú credibile . Fatto fuori il PD , non esiste altro sbarramento alla loro escalation politica

CUSIMANO: Mi sembra un esercizio di ottimismo pensare  che una buona squadra freni le voglie grilline come dimostrano le polemiche sotto traccia contro i leghisti compagni di merende. Stanno glissando tutti sul cuore del problema: all’estero detengono circa 1.200 miliardi di euro in azioni italiane e titoli pubblici. In euro hanno comprato e in euro vogliono essere ripagati. A sentire certi discorsi sembra che l’Italia sia una monade!

HAMEL: Senz’altro. Ma torno agli sviluppi politici. Io non credo, dico a Nino, che i Cinque Stelle possano accettare Cottarelli. Capisco che fra loro ci sia chi non vorrebbe perdere il seggio, ma prevale la prova di forza nei confronti del Colle individuato come unico vero ostacolo all’egemonia populista. Il più seducente programma non li convincerebbe. Inoltre Di Maio, anche lui sconfitto, si sta giocando tutto per recuperare

SUNSERI  Non dimenticare i gruppi parlamentari….I Cinque Stelle,  sono più di 300 fra camera e senato. La metà rischia di restare a casa. Il centro destra unito vince alla stragrande e fa scattare il premio di maggioranza. I “volenterosi” per appoggiare il governo non mancheranno.

DE BERNARDIS: La leadership di Di Maio sì è consumata ieri ! Avrete notato già Di Battista alle sue spalle ! Occorre peró intraprendere una grande azione politica che renda visibile e credibile la proposta non sovranista e non populista. Il tempo è limitatissimo!

PEPI: I giochi sono da fare. E per quanto I tempi sono limitati, nuovi scenari non sono impossibili  Chi dice che , per esempio, in nome dell’ Euro, non possano , aggregarsi maggioranze nuove in parlamento ? Staremo a vedere

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