di LELIO CUSIMANO

La catallassi è una situazione che vede tanti soggetti, tra loro disorganizzati, trovare spontaneamente un nuovo ordine. Il termine è stato ripreso da un occhiuto giornalista per descrivere un curioso episodio di cronaca. A Napoli, un vigile urbano ha notato che un semaforo creava un inestricabile ingorgo mentre, una volta guastatosi, il traffico ritrovava un suo ordine spontaneo. La catallassi può funzionare sempre e ovunque?

Per assonanza con l’episodio del semaforo napoletano, il primo pensiero va alla nobile professione dei posteggiatori, insostituibile surrogato del parcheggio che non c’è; se non ci fossero, l’automobilista palermitano troverebbe spontaneamente un nuovo ordine?

Si sa, l’appetito vien mangiando. Guasti i semafori e aboliti i posteggiatori, sarebbe possibile rinunciare anche ai vigili urbani? E se dalle professioni passassimo alle istituzioni, quale di esse sarebbe rinunciabile, in favore di un nuovo ordine spontaneo? Forse le redivive province o i malandati comuni? E l’Ente Regione potrebbe trovare una degna alternativa nello spontaneo attivarsi della fervida fantasia sicula? Tu a cosa rinunceresti per un nuovo ordine spontaneo? Il dibattito è aperto.

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