TECNOLOGIE E NUOVI LAVORI. DUE ITALIE SEMPRE PIU’ LONTANE..

 ( Un lavoro in estinzione : quello degli addetti alle pulizie )

DI LELIO CUSIMANO

Siamo al fondo! Un rapporto della società McKinsey – scrive Corinna de Cesare nel Corriere della Sera – lancia l’allarme: più della metà dei lavoratori italiani fa un lavoro che potrebbe essere tranquillamente svolto da un macchina. Nell’epoca di internet e del progresso tecnologico, magari qualcuno non la considera una novità drammatica. Il problema, però, è che l’innovazione tecnologica si sta trasformando nell’ennesima occasione di divario tra il Nord e il Sud del nostro Paese.

  Non servono sofisticate analisi per leggere i dati risultanti dall’esame di 16 mila posizioni lavorative curato dall’Inapp, l’istituto che studia le politiche pubbliche. Ebbene, negli ultimi tre anni è cresciuta velocemente l’offerta di posti di lavoro nel marketing, nei processi produttivi e per gli esperti di software. Di contro è caduta l’offerta di lavoro per gli addetti alle pulizie,  per i commessi e responsabili di negozi. Mentre i bancari nel Sud sembrano una razza in estinzione. E’ facile capire che i profili professionali a più forte connotazione cognitiva si concentrano al Nord e che gli altri prevalgono al Sud. Persino il recente  programma Industria 4.0. (che assegna importanti aiuti alle imprese che investono in tecnologia) galoppa al Nord ma è del tutto assente al Sud. Intanto quattro grandi banche annunciano in Italia 1.500 assunzioni con profili tecnologici elevati. Questi posti andranno soltanto ai giovani del Nord e  ai nostri giovani che emigrano?

Sono un giornalista totale che scrive, parla e fotografa. Una passione: la bici da corsa. Un sogno: riuscire a far capire anche quello che non capisco.

Seguici e clicca su

Rispondi