(Gianfranco Amenta è vicepresidente della Commissione regionale tributaria in Sicilia. Professore di diritto privato all’ateneo di Palermo. Avvocato in Cassazione, è stato governatore regionale del Lions Club.)

Allora professore. Le tasse anche adesso al centro di promesse e polemiche. Ma parliamo di evasione.  In Sicilia, si contrasta poco o molto?

“Molto o poco non posso dire. Il mio osservatorio è limitato. Non c’è percezione piena dell’attività di tutti gli organi preposti a sconfiggerla..”

E quali sono i vostri numeri ?…

“ I contenziosi certificati sono  200 mila l’anno in tutto il territorio nazionale. ..”

E in Sicilia ?

“In commissione regionale sono pervenute ben 9.271 nuove controversie dal gennaio al dicembre del 2017 “.

Molto o poco ? Qui è proprio il caso di chiederlo

“E qui posso rispondere. Molto. Non riusciamo a smaltire il carico..”

E si accumula un arretrato  rilevante ?

“ Giudichi Lei. Al  dicembre del 2016 erano pendenti 36.765 controversie. Ne sono state decise 5.617. Sommando le nuove risultano pendenti, al dicembre del 2017, ben 40.419. Ecco il punto

così gli evasori hanno buon gioco ?

“Direi proprio. Consideri pure che la durata media per due gradi di giudizio è di almeno otto anni,..”

E si può poi ricorrere in Cassazione

“Appunto. E il ricorso dura mediamente altri quattro anni..”

Domanda d’obbligo. Perchè tanti  ritardi ?

“Carenza di organico in primo luogo. Nel 1992 erano previste dal Ministero delle Finanze , per la Regione Sicilia, 37 sezioni (comprese quelle staccate di Catania e Messina) e 222 giudici. ..

Previsioni non rispettate, immagino

“ Peggio. Nel 2008 quella previsione si contraeva a 21 sezioni e 126 giudici.

E quanti siete oggi ?

“ Vigendo sempre la previsione del 2008, oggi sono operative 13 sezioni e 54 giudici.”

Non è un bel vivere 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.