di Maria Provenzano

(Maria Provenzano insegna nella scuola primaria. E’ dottore di ricerca all’università di Palermo. Collabora con Amnesty International per la tutela dei diritti e la prevenzione della violenza contro le donne )

Vedo che “Se è così…” dà particolare rilievo alle questioni dell’istruzione e della scuola . Denunciate , e fate bene, disagi acuti e importanti emergenze che colpiscono il settore nell’isola. Ma le “emergenze siciliane ” si intrecciano quest’anno con una emergenza nazionale di cui non si puo’ tacere . Mi riferisco al tema dell’obbligo delle vaccinazioni introdotto dalla Legge 119/2017. In Sicilia la Circolare dell’USR Sicilia del 31 agosto ha dato alle scuole l’incarico di inviare gli elenchi dei propri alunni iscritti alle Asl e a queste l’onere della verifica e del richiamo delle famiglie a regolarizzare la situazione dei propri figli se non ancora vaccinati. Certamente la norma ha posto l’attenzione su una problematica di grande rilievo in uno Stato in cui la società ha subito una forma di regresso con l’aumento dei casi di bambini non vaccinati. Una società in cui per i genitori è cambiato il sistema dei valori che caratterizzava le famiglie delle generazioni precedenti, attente a non far perdere una sola vaccinazione ai propri figli. Oggi, forse dopo un periodo troppo lungo di assenza di controllo sociale, finalmente arriva l’intervento dello Stato. Ma si poteva continuare così? Se i dati dimostrano che a scuola arrivano sempre più bambini non vaccinati, se è così…che ben venga questa legge per affrontare una condizione sempre più radicata e dilagante di, oserei dire, anomia psichica per l’aumento di sentimenti di sfiducia e diffidenza nei confronti di tutto e di tutti.
Maria Provenzano

Sono un giornalista totale che scrive, parla e fotografa. Una passione: la bici da corsa. Un sogno: riuscire a far capire anche quello che non capisco.

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