SI RINUNCIA DI PIÙ ALLE CURE Da tuttowelfare. it Il dato più allarmante, infatti, è quello relativo alla rinuncia alle cure: la percentuale è del 48,8% al Sud e nelle Isole, contro l’11,3% del Nord Est, il 18,5% dOvest e il 21,4% del Centro Italia. Al primo posto troviamo le prestazioni (23% dei casi), seguite da quelle specialistiche (20,7%), dalla prevenzione (15,6%) e dalla diagnostica (12,3%). Tutto welfare commenta :Salute: al: al Nord è un diritto , al Sud una speranza. hpSUD

nella foto uno degli slogan del movimento delle valigie contro l’emigrazione 

SUD E STATO DELLE COSE. pillole e cifre su aspetti importanti di

ECONOMIA, LAVORO SALUTE SOCIETÀ SPESA PUBBLICA 

ECONOMIA

SI E’ IN RECESSIONE Da ansa. it  Il 2019 vede il Sud entrare in “recessione”, con un Pil stimato in calo dello 0,2%, a fronte di un più 0,3% del Centro-Nord (+0,2% la media nazionale). Crollano gli investimenti pubblici. Luca Bianchi di Svimez dice : “ Si è disinvestito al Sud” . Male l’agricoltura, bene il terziario. L’industria stenta. Scarsi i servizi ai cittadini, a partire dalla sanità e dalla scuola. Per lo Svimez ” occorre ridefinire le politiche di welfare ed estendere a tutti in egual misura i diritti di cittadinanza”

A SUD COSÌ Da La stampa. it Fabio Panetta direttore generale di Bankitalia . Nelle regioni meridionali il Pil pro-capite è la metà di quello del Centro Nord. La disoccupazione è prossima al 20%, il doppio di quella del resto del Paese. Le disuguaglianze e l’incidenza della povertà sono ampie. La dotazione infrastrutturale e la qualità dei servizi pubblici essenziali sono insoddisfacenti». Si è, per Panetta, a “«un gap inaccettabile.” perché  un terzo della popolazione non gode di “diritti e opportunità” che lo stato “deve garantire a tutti..”

SE CROLLANO GLI INVESTIMENTI PUBBLICI, AUMENTANO I PRIVATI. Da il  sole 24ore. it Gli investimenti pubblici, nel 2018, nel Sud flettono 10,4 a 10,3 miliardi. Al Centro-Nord aumentano da 22,2 a 24,3 miliardi. Gli investimenti privati crescono : +3,1% nel 2018 nel Mezzogiorno, +3,5% nel Centro-Nord. Risultati migliori nelle costruzioni (+5,3%), fermi quelli in macchinari e attrezzature (+0,1% contro +4,8% del Centro-Nord)

LAVORO

SERVONO TRE MILIONI DI POSTI DI LAVORO Da ansa. it Più larga la forbice degli occupati tra Nord e Sud. Lo Svimez fa i conti: da un divario del19,6% si è passati al 21,6%. Ciò comporta che i posti di lavoro da creare, per raggiungere i livelli del Centro-Nord,sono circa 3 milioni. La crescita dell’occupazione nel primo semestre del 2019 riguarda solo il Centro-Nord (+137.000), cui si contrappone il calo nel Mezzogiorno (-27.000)”

L’OCCUPAZIONE DELLE DONNE LA PIÚ BASSA IN EUROPA Da La Gazzetta del Sud. it L’occupazione femminile nelle regioni del mezzogiorno è la più bassa d’Europa . Lo Svimez evidenzia che il divario rispetto alla media europea, già elevatissimo nel 2001 (circa 25 punti percentuali), si è ulteriormente ampliato arrivando sopra i 30 punti, nel 2017.  Ma tutta Italia, nel complesso, non brilla. Solo Bolzano ìnella prima metà delle regioni europee

SALUTE

SI RINUNCIA DI PIÙ ALLE CURE Da tuttowelfare. it Il dato più allarmante, infatti, è quello relativo alla rinuncia alle cure: la percentuale è del 48,8% al Sud e nelle Isole, contro l’11,3% del Nord Est, il 18,5% dell ‘Ovest e il 21,4% del Centro Italia. Al primo posto troviamo le prestazioni odontoiatriche  (23% dei casi), seguite da quelle specialistiche (20,7%), dalla prevenzione (15,6%) e dalla diagnostica (12,3%). Tutto welfare commenta :Salute: al: al Nord è un diritto , al Sud una speranza. hp

PEGGIO PER I MALATI DI TUMORE Da tgcom24. it sono cinque le Regioni inadempienti sul fronte della prevenzione dei tumori rispetto ai Lea (i Livelli essenziali di assistenza) nell’adesione agli screening oncologici. Calabria, Campania, Sicilia, Puglia e Sardegna. Alla mammografia, per esempio, in Campania aderisce il 48% delle donne contro l’89% di Trento.Squilibri pure sulle liste di attesa. In Sicilia per una colonscopia si aspetta 157 giorni nel pubblico e 13 in intramoenia. In Liguria 58 e 8

SOCIETÀ

LA TRAPPOLA DEMOGRAFICA Da wallstreetitalia.it La popolazione in Italia ha smesso di crescere dal 2015. Soprattutto nel Mezzogiorno dove nel 2018, sono nati 6 mila bambini in meno rispetto al 2017. Lo Svimez rileva che si è  una vera e propria trappola demografica nella quale una natalità in declino soccombe a una crescente mortalità. Crisi demografica ed emigrazione accentuano i divari tra Sud e Centro-Nord.

DUE MILIONI DI PERSONE IN FUGA Da Il fatto. it Lo Svimez calcola che  le persone che sono emigrate dal Mezzogiorno sono state oltre 2 milioni nel periodo compreso tra il 2002 e il 2017, di cui 132.187 nel solo 2017. Di queste ultime 66.557 sono giovani (50,4%, di cui il 33,0% laureati, pari a 21.970). Il saldo migratorio interno, al netto dei rientri, è negativo per 852 mila unità Nel solo 2017 sono andati via 132mila meridionali, con un saldo negativo di circa 70mila unità.

UN TERRITORIO CHE SI SVUOTA Da Repubblica .it E il futuro è a tinte fosche: secondo un calcolo della Svimez da qui al 2065 nel Meridione si perderà il 40 per cento della forza lavoro attiva, che in termini numerici significa 5 milioni di lavoratori in meno, con un conseguente crollo del Pil. Le aree interne hanno visto già oggi perdere 225 mila abitanti, e il trend della fuga è in crescita. Il ministro Giuseppe Provenzano dichiara: “È la radiografia di una frattura profonda, trascurata in decenni di disinvestimento pubblico ..”

PIÙ FREQUENTATE LE SCUOLE STATALI Da Ilsole24ore. it Al Nord vincono i licei paritari, al Sud il primato resta alle scuole statali. L’edizione 2019 del portale Eduscopio della Fondazione Agnelli sugli istituti superiori che preparano meglio all’università e al lavoro.In un contesto generale che crescere l’occupazione degli studenti usciti da un istituto tecnico o professionale. Dato confermato dall’
‘Ocse che riconosce il valore dell’istruzione tecnica del nostro paese

RECORD DI POVERTÀ Da repubblica.it Il Mezzogiorno detiene il triste record della povertà assoluta: nel 2017 le famiglie erano 845 mila, l’anno dopo, grazie all’impatto del reddito di cittadinanza, flette a 822 mila. L’incidenza è scesa dal 10,3 al 10 per cento, rimanendo però comunque doppia rispetto al 5,6 per cento del Centro Nord. Ecco perché la Svimez dà un giudizio moderatamente positivo sul reddito di cittadinanza: è utile, si legge nel rapporto, “ma la povertà non si combatte solo con un contributo monetario,”

SPESA PUBBLICA

LO STATO DISINVESTE Da Repubblica. it Secondo il direttore della Svimez Luca Bianchi nel 2018 mancano all’appello, come investimenti al Sud, 3,5 miliardi di euro, in base alla regola del 34 per cento della ripartizione , tra nord e sud , delle somme in conto capitale per investimenti. Una regola non rispettata. Al Sud cresce il divario di cittadinanza con le regioni del Nord in termini di minori servizi, dagli asili nido al trasporto pubblico

LA SANITÁ SOFFRE  Da quotidianosanita. itAl Sud , rileva lo Svimez , la spesa sanitaria é inferiore del 25% rispetto al Centro-Nord. Continua l’emigrazione ospedaliera verso le regioni del Centro-Nord: circa il 10% dei ricoverati per interventi chirurgici acuti si sposta dal Sud verso altre regioni. Divaricazione anche sui posti letto complessivi per 100.000 abitanti, sono 791 nel Centro-Nord e 363 nel Mezzogiorno.

MENO FONDI PER LE SCUOLE Da larepubblica.it La spesa in istruzione in Italia flette del 15% a livello nazionale, di cui il 19% nel Mezzogiorno e il 13% nel Centro-Nord. Meno offerta di scuole per l’infanzia e  formazione universitaria. Prosegue l’abbandono scolastico, nel 2018 i meridionali a lasciare erano il 18,8% a fronte dell’11,7% nel Centro-Nord. A Sud il 56% delle scuole richiede manutenzione urgente.

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