SALVARE PALERMO DALLA SERIE C S’IMPONE UNA BATTAGLIA GIUSTA LA POLITICA NON VOLTI LE SPALLE

L’OSPITE…. GIORGIO TRIZZINO

 deputato al parlamento per il m5s

‘’L’interrogazione a carattere d’urgenza che ho indirizzato al Presidente del Consiglio, insieme agli altri deputati palermitani, ha suscitato qualche interrogativo: cosa c’entra lo sport con la politica? In altri termini, ci si chiede il perché di queste ingerenze, quali sono le motivazioni per cui un politico sente di intervenire in circostanze che apparentemente …

non dovrebbero coinvolgerlo. Vuoi vedere che, anche in questo caso, ogni occasione è buona per la propaganda elettorale? Voglio rispondere in questo modo: questo è un momento particolare per Palermo e per la sua squadra di calcio, nel quale anche i politici che vi sono nati, ed io tra questi, stanno manifestando disappunto, sconcerto e disgusto, come tutti. E voglio anche sgomberare il campo da ogni dubbio e da ogni sospetto. Il “fatto” – la condanna alla retrocessione della squadra del Palermo ad una categoria inferiore e la rapida decisione di iniziare immediatamente la fase conclusiva del campionato, senza attendere eventuali ricorsi – coinvolge Organi Istituzionali che hanno il mandato del Governo ad occuparsi della materia (si auspica) in termini legali. Tali Organi, chiamati a pronunciarsi in modo così netto, non hanno perso l’occasione per mostrare in pieno tutte le contraddizioni, le incoerenze e, in ultima analisi, la mancanza di giustizia e di legalità di cui si sono macchiati già da tempo. 

Possiamo permetterlo? Possiamo lasciar correre che il Tribunale Sportivo possa subire, da parte di chi ne osserva la condotta, il rischio di essere pubblicamente diffamato, come molti stanno facendo? Possiamo tollerare che la gente continui a coltivare tutti i sentimenti di diffidenza, scetticismo, inaffidabilità, fino all’odio nei confronti di chi, genericamente, amministra la giustizia, sia pure quella sportiva? Possiamo rimanere inerti davanti al discredito galoppante, nei confronti delle Istituzioni? Non abbiamo, piuttosto, il dovere di difenderle e di farle rispettare in ogni campo del consesso civile?Credo che tali rischi siano stati offuscati e non percepiti a dovere.

Credo che l’Autorità chiamata recentemente a giudicare condotte amministrative azzardate, da parte di soggetti comunque lontani dalla città, dalla sua vita e dalle sue passioni, non abbia tenuto conto di tutto questo, non abbia considerato quanto sia pericoloso pronunciare sentenze “di parte”, ingiuste e contraddittorie che si ripercuotono su una intera città, sui suoi abitanti, su un contesto fatto di  sentimenti, legami sociali ma anche di piccoli investimenti.’’ Ecco perché è doveroso occupare il primo posto nella trincea delle “battaglie giuste”, quelle della propria città e della propria gente, esposta pericolosamente ai propri scetticismi e alle proprie condanne nei confronti di chi deve amministrare la giustizia ad ogni livello, proteggere e rispettare le persone e i suoi diritti, mostrarsi autorevole. È in gioco la credibilità delle Istituzioni e – non sembri esagerato – la stessa vita democratica che deve animarle

Dalla Gallery PALERMO IN ROSANERO.I GIORNI DELL’EUFORIA . Un click QUI per guardare altre immagini di quei giorni che tutti vorremmo si ripetessero.

Sono un giornalista totale che scrive, parla e fotografa. Una passione: la bici da corsa. Un sogno: riuscire a far capire anche quello che non capisco.

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