L’OPINIONE….. di LELIO CUSIMANO

 economista e giornalista

Ciao Giovanni, ho letto l’intervista che ti ha rilasciato Alessandro Albanese il quale denuncia il paradosso tra un massimo di disoccupazione in Sicilia ed un venti per cento di imprese che non trova disoccupati con le specializzazioni che servono. qui Ora, forse l’espressione è abusata, tuttavia rende bene i termini della questione: la madre di tutti i problemi in Sicilia è l’istruzione, nelle sue più diverse declinazioni. La Sicilia è l’ultima regione italiana …

per numero di laureati, in un Paese che, dal canto suo, è penultimo in Europa. I giovani che non studiano, non lavorano e non fanno formazione (Neet), collocano l’Isola al primo posto in Italia.

Gli studenti che abbandonano prematuramente la scuola vedono la Sicilia al secondo posto tra le regioni italiane, così come i Siciliani in possesso solo del diploma di scuola media inferiore sono secondi solo ai Pugliesi (fonte Istat). Il tempo pieno coinvolge appena l’8% degli studenti siciliani e in alcune provincie meno del 2%. Rispetto ai coetanei delle altre regioni, gli studenti siciliani fanno 400 ore l’anno in meno di attività educative extra scolastiche. In dieci anni la caduta delle iscrizioni nelle università siciliane ha toccato punte del meno 40%, lontane persino dal meno 27% del Mezzogiorno (fonte Regione Siciliana).I livelli di apprendimento, infine, vedono gli studenti siciliani in posizione di retrovia (fonte test Invalsi). Possiamo continuare a chiederci perché le imprese non trovano i profili professionali di cui hanno bisogno?

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